come una scatola di Krumiri!

16 Mar come una scatola di Krumiri!

Ieri siamo state invitate a prendere un tè!

Inutile dirvi che questo tipo di consulenze sono quelle che preferiamo: giovani imprenditori, idee gustose, assaggi e uffici alternativi!


L’appuntamento fissato era con un cliente con cui avevamo già collaborato, sostenendolo nello sviluppo di un nuovo progetto: innovare la sua linea, con un biscotto che fosse originale nella forma e nel gusto. Chiaramente non ci siamo lasciate scappare l’occasione e, compreso nel prezzo, gli abbiamo fatto volentieri anche da tester! Adesso, in fase di lancio commerciale del prodotto, ci ha chiamate per una nuova consulenza e analizzare insieme se ha fatto i passi giusti e se è pronto per approdare sul mercato. Ci ha accolte così in una sala da tè nel centro di Firenze, location partner in questo progetto, e il nostro tavolino era già allestito con teiera fumante, tazze decorate e biscotti naturalmente! 

La prima cosa che abbiamo fatto è stata osservare! Osservare attentamente il prodotto in questione e dedicarci così a un’analisi specifica. 

Cosa ci trasmetteva? Che tipo di azione ci portava a fare spontaneamente? Quali valori si percepivano? Queste sono state le prime domande che ci siamo poste…

 

Una specialità, soprattutto alimentare, per essere apprezzata deve rispettare dei parametri:


• essere di qualità, ma di questo ne eravamo già certe, avendo seguito lo sviluppo del prodotto e conoscendo l’affidabilità del produttore e delle materie prime selezionate


• rispettare un buon rapporto qualità-prezzo, aspetto sul quale avevamo già lavorato in fase di prototipazione


• comunicare il valore del prodotto e del brand attraverso una serie di azioni strategiche, argomento che è stato al centro dell’incontro di ieri!

Il design del packaging scelto, infatti, non esaltava affatto il prodotto da vendere! Il sacchetto color avana al centro di quell’invitante tavolino non riusciva a raccontare nulla di ciò che invece stava alla base della sua strategia aziendale: qualità, artigianalità, pubblico selezionato e varietà. Nonostante il lavoro di branding, legato a logo, naming e copywriting, fosse stato fatto con cura, il problema era come veniva presentato il prodotto, partendo proprio dal suo contenitore.

Così tra un sorso di tè nero darjeeling e un morso di biscotto al bergamotto e vaniglia (più di uno in verità?!) abbiamo buttato giù delle idee per progettare una confezione che avesse determinate caratteristiche, alcune tecniche, altre più creative.

 

Prima di tutto un buon packaging deve garantire l’integrità alimentare del prodotto, essere funzionale all’uso e intuitivo (avete presente quelle confezioni fighe che non si sa da che parte aprirle e alla fine ti viene solo voglia di romperle per mangiarti quel benedetto biscotto?). Poi va considerato che non si parla solo di un “contenitore”, ma di un vero e proprio strumento di marketing, portando così il processo creativo verso una soluzione che riesca ad influenzare gli acquirenti

Prendi ispirazione dai grandi brand! E’ un po’ come la scatola dei Krumiri… a volte vale più un packaging che racconta una storia, che il prodotto interno! Compreresti lo stesso biscotto confezionato in una busta trasparente? La risposta è no, perché nonostante tu riusciresti a vedere tranquillamente il prodotto che sta all’interno, non ti sentiresti sicuro sulla sua qualità.

 

Spesso pensiamo che il passo più complesso di una buona progettazione sia l’ideazione e la prototipazione, ed effettivamente lo è…ma subito dopo ci deve essere un’attenta riflessione sulla fase commerciale, di branding e marketing. E’ importante ricordare che: le logiche di mercato possono essere spesso spietate anche verso prodotti eccellenti e i competitor non sono mai troppo pochi.

Questo è stato il primo consiglio che abbiamo dato al nostro cliente…condividerlo è uno step importante per un lavoro ben fatto che soddisfi le proprie esigenze! Ciò che quindi ribadiamo continuamente durante le nostre consulenze è di progettare prodotti di qualità, con la ricerca del fornitore adatto (di questo ne parliamo in un altro post) e pianificando una specifica strategia di comunicazione integrata.

 

Ti sembra troppo? Non devi fare tutto da solo! Affidati al gruppo dei tuoi collaboratori più validi e alla rete che hai costruito grazie alla tua impresa. Ad esempio, noi di MADE da Franco, saremo felici di farne parte supportandoti con percorsi di consulenze diversificati. Scoprili e chissà, il prossimo tè potremmo prenderlo insieme!

 

P.S. Ogni particolare è omesso per ovvie questioni di riservatezza, ma se volete saperne di più continuate a seguirci!

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