Made da Franco | Pasticceria Bruno Corsini
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Pasticceria Bruno Corsini

23 Apr Pasticceria Bruno Corsini

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Giorgia è la titolare del confettificio-pasticceria, artigianale, Bruno Corsini e da molti anni lavora nell’azienda di famiglia. Tutto è nato dalla lungimiranza di suo nonno, che nel periodo di crisi economica durante la dittatura, è riuscito ad inventarsi creando le specialità che ancora oggi il laboratorio produce.

Tra queste il torroncino!

In quel periodo c’era carenza di burro di cacao e mio nonno ideò questa pasta fatta con cioccolato, mandorle e nocciole. Il prodotto oltre ad essere buono si presenta anche bene, infatti l’illustrazione che c’è sul confezionamento del torroncino si deve ad un pittore pistoiese, Luigi Ciani, uno degli ultimi seguaci dei macchiaioli. La sinergia tra territorio e prodotto tipico, passa anche da queste scelte! dice orgogliosamente, Giorgia.

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photo credits: Francesca Brusori

La suggestività del luogo è data anche dal negozio-laboratorio che si trova in pieno centro storico a Pistoia, davanti alla chiesa di San Francesco ed è parte di un antico convento. Entrando sembra di fare un tuffo nel passato, infatti per accedere alla parte dedicata alla produzione si deve passare da un arco con un soffitto antico, che separa la zona del laboratorio da quella della vendita. Qui vecchi macchinari, una volta utilizzati per confezionare dolciumi, si alternato a quelli in rame necessari per la produzione dei confetti.

Questa non è sempre stata la nostra sede, inizialmente mio nonno aprì qui nel 1918 e decise poi di allargarsi dopo quattro anni spostandosi vicino alla stazione di Pistoia. Purtroppo, i bombardamenti della guerra fecero tabula rasa del laboratorio e quindi fu costretto a tornare qui.

Caratteristica principale della produzione è il “birignoccoluto”, tipico confetto pistoiese dalla singolare forma arricciata. Qual è il processo di produzione che ne sta alla base?

Le materie prime necessarie alla realizzazione, ovvero mandorle, nocciole, coriandolo, finocchio, vanno poste all’interno del recipiente in rame, detto bassina, poi viene fatto un impasto di zucchero e acqua che viene inserito nell’imbuto e fatto colare lentamente nella bassina in azione. Il procedimento di per sé non è complicato ma è lungo, ci vogliono infatti tra le 8 e le 12 ore, e bisogna fare attenzione a diversi fattori. Innanzitutto la temperatura e l’umidità esterna, che pregiudicano la buona riuscita o meno del prodotto. In secondo luogo la temperatura dello sciroppo, che deve essere costantemente a 104 °C. Infine, cosa più importante, la colatura dello sciroppo di zucchero deve essere controllata, in modo tale che crei il caratteristico ricciolo.

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Immagino che questo lungo tempo di lavorazione comporti anche un prodotto più genuino.

Sicuramente. A livello industriale, i confetti vengono prodotti con amido di glutine, per velocizzare il processo. Chiaramente si ha un prodotto di una diversa qualità e con una quantità maggiore di allergeni.

Oltre al confetto Riccio, nel laboratorio se ne producono molti altri tipi dai vari colori. Veniamo colpiti da quelli di colore nero…

Questi li usiamo soprattutto per le feste di compleanno di bambini, quando magari vogliono dei confetti che riprendano i colori delle loro squadre del cuore. Ma l’utilizzo più bizzarro è stato per un matrimonio… gli sposi avevano scelto il bianco e nero come colore per la loro cerimonia.

Qual è stata l’occasione più singolare in cui avete prodotto confetti?

Una signora di Milano ci ordinò dei confetti per festeggiare il proprio divorzio: ce li chiese di colore giallo, giallo livore!

Nel laboratorio artigianale, si ha comunque una produzione diversificata oltre al confetto…

Produciamo cioccolata di vario tipo, facendo attenzione alle materie prime accuratamente scelte e selezionate. Le nostre tavolette hanno anche un’altra peculiarità: la carta di confezionamento che è ancora quella originale fatta realizzare da mio nonno. La cosa  particolare è stata che ne fece produrre molti pezzi, tant’è che ancora oggi utilizziamo quelle prodotte ai suoi tempi!

Quello del packaging è un tema che sta a cuore all’azienda

Cerchiamo di rendere ogni nostro prodotto unico e particolare, confezionando a mano e utilizzando incartamenti alcune volte anomali ma che possano avere un duplice utilizzo: ad esempio scegliamo sciarpe o altri pezzi di stoffa, che possono essere indossati!

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Terminiamo l’intervista con la nostra domanda di rito: per te chi è Franco?

Franco è senza dubbio la mia famiglia. E’ l’insieme di sapienza e amore che i nostri antenati ci hanno trasmesso e che a nostra volta cerchiamo di condividere. Ma non solo… credo che sia anche il legame di complicità che abbiamo con i clienti!

Vieni a scoprire il laboratorio Bruno Corsini al prossimo tour delle bottegheIl birignoccoluto di Pistoiasabato 6 maggio. Sarà una passeggiata nel centro storico di Pistoia in cui scopriremo curiosità e aneddoti legati al mondo dei confetti!

Il tour è in collaborazione con ArteMìa.

Prenotati scrivendo a francesca@madedafranco.it o chiama il 3205611875.



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